Agrofarmaci: lista delle sostanze destinate alla sostituzione

Agrofarmaci: lista delle sostanze destinate alla sostituzione
06 Apr 2015

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 12 marzo 2015 il Regolamento di esecuzione 2015/408, recante la lista dei principi attivi candidati alla sostituzione. I principi attivi, tra cui i rameici , sono a rischio di sostituzione in quanto soddisfano 1 o più criteri tossicologici, ambientali e anche chimici previsti dal Regolamento CE 1107/2009. Secondo le autorità comunitarie questi prodotti hanno tutti i requisiti per continuare a essere commercializzati nell’Unione Europea, ma che non sono completamente compatibili con le strategie comunitarie a lungo termine legate alle politiche di protezione ambientale, e vengono quindi identificati i principi attivi destinati ad una futura sostituzione, adottando una riduzione della durata di approvazione e la necessità di verificare, prima di concedere o rinnovare autorizzazioni di agrofarmaci contenenti candidati alla sostituzione, se per ogni settore di impiego esistano alternative più “eco-compatibili”. Ricordiamo tra i candidati alla sostituzione, oltre ai già citati rameici (utilizzati anche nell’agricoltura biologica), figurano le molecole di diverse classi chimiche. Nell’allegato al Regolamento UE 2015/408 è riportato l’elenco delle sostanze attive destinate alla sostituzione in quanto soddisfano i criteri di cui al regolamento (CE) n.1107/2009, allegato II, punto 4.

Una sostanza è candidata alla sostituzione secondo il regolamento 1107/2009 sulla base di specifici criteri:

  1. dose giornaliera ammissibile (DGA), alla dose acuta di riferimento (DAR) e al livello ammissibile di esposizione dell’operatore (LAEO);
  2. Proprietà di persistenza, bioaccumulabilità e tossicità (PBT) delle sostanze
  3. può provocare effetti tossici a lungo termine in funzione del tempo di esposizione e delle modalità di utilizzo di tale sostanza.
  4. contiene una proporzione significativa d i isomeri non attivi;
  5. è classificata come sostanza cancerogena di categoria 1 o 2;
  6. è classificata come tossica di categoria 1 e 2 per la riproduzione;
  7. è considerata un interferente endocrino che possono avere effetti avversi negli esseri umani

Nell’elenco delle sostanze candidate alla sostituzione riportato sono presenti almeno 1 o più dei criteri sopra elencati. Una riflessione sulla pericolosità di questi agrofarmaci viene spontanea e in attesa di ottenere l’effetiva eliminazione/sostituzione di queste molecole dall’impiego in agricoltura, non resta che lavorare per sensibilizzare i consumatori verso metodi agronomici maggiormente eco compatibile e di conseguenza meno tossici per l’ambiente e quindi per l’uomo, inteso sia come operatore del settore che come consumatore.

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