Zenzero. Una radice dalle mille risorse

Zenzero. Una radice dalle mille risorse
27 Mar 2015

Lo zenzero (Zingiber officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberaceae. Molto utilizzato in cucina, possiede alcune proprietà antinfiammatorie e digestive che lo rendono utile per stomaco e cuore. Lo Zenzero, con il suo sapore pepato e bruciante, viene usato come condimento dei cibi, candito e nell’industria alimentare per  aromatizzare i liquori.

In commercio si trova in forma di radice fresca o essiccata, ridotta in polvere o in forma di estratto. La polvere di radice di zenzero essiccata è in genere incapsulata e venduta in compresse di comoda assunzione. il suo olio essenziale anch’esso molto benefico. Per esempio i dolori muscolari e articolari possono venire trattati non solo per via interna con decotti a base di zenzero ma anche per via esterna cioè con impacchi e massaggi a base di olio di zenzero. Lo zenzero viene usato come antinfiammatorio naturale e digestivo ed è tra i più efficaci medicinali antinausea e antivertigine. Con lo zenzero si possono trattare disturbi come la cinetosi (mal d’auto, il mal di mare) e la nausea mattutina. Il raffreddore si cura con una semplice tisana a base di zenzero, miele e limone. Lo zenzero aiuta a sciogliere il muco, favorendo la liberazione dei bronchi ed è utile anche contro altre malattie da raffreddamento.

La pianta di Zenzero viene coltivata per utilizzare la sua radice che si presenta come un rizoma carnoso dalla cui polpa si ricava l’omonima spezia.
La sua coltivazione necessita di terreni soffici, ben drenati e con una buona dotazione di sostanza organica. Pianta adatta a zone con climi caldo umidi, con temperature medie superiori a 15°C. in assenza di queste caratteristiche climatiche c’è il blocco dello sviluppo vegetativo.
La messa a dimora deve avvenire in primavera inoltrata, quando le temperature notturne si attestano a temperature medie superiori alla soglia anzidetta di 15°C. il ciclo vegetativo è di 5 mesi. La posizione ideale non deve essere troppo soleggiata pertanto sono da preferire aree in semi ombra e ben protette dalle forti correnti di aria.

Lo zenzero è una coltura che non necessita di molte cure ed è poco soggetta a malattie e attacchi parassitari. Il vero fattore di rischio di questa coltivazione è il ristagno idrico che determina l’instaurarsi di condizioni di umidità ottimali allo sviluppo di funghi che portano al marciume della radice. Il momento migliore per la raccolta dei rizomi coincide con la fine della fase vegetativa che si manifesta con l’ingiallimento della parte aerea ovvero in autunno inoltrato.

Una volta raccolte le radici queste possono essere destinate al consumo fresco o previa essicazione. I canali di commercializzazione sono diversi a seconda che ci si rivolga all’industria farmaceutica/erboristica o quello alimentare come spezia o come prodotto fresco. È indubbio che i margine di guadagno, tenuto conto dei costi di produzione, è di sicuro buono.  Un buon programma di commercializzazione studiato a priori è sicuramente la formula vincente per una produzione economicamente vantaggiosa, e se si punta su una produzione biologica, le soddisfazioni saranno di certo garantite.

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