Progetto di sviluppo turistico per l’integrazione tra “Cividale Longobarda Patrimonio dell’Unesco” e il territorio dell’Unione dei Comuni Montani di Torre e Natisone

Vista sulla pianura friulana dal Castello di Partistagno -Attimis (UD)
13 Lug 2015

Si è svolto il giorno 11 luglio scorso, presso il Castello di Partistagno nel Comune di Attimis  (UD), un importante convegno sul tema Progetto di sviluppo turistico per l’integrazione tra “Cividale Longobarda Patrimonio dell’Unesco” e il territorio dell’Unione dei Comuni Montani di Torre e Natisone. 2015-07-10 16.35.52Tra le persone registrate erano presenti numerosi operatori del settore turistico, della ristorazione, delle Associazioni, delle Pro Loco unitamente ai rappresentanti delle numerose Amministrazioni locali interessate alla presentazione del progetto per lo sviluppo turistico locale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR)2014-2020.

Uno dei temi principali che costituisce un sub-progetto ben delineato, riguarda la necessità di creare un piano di comunicazione delle offerte turistiche e culturali per il territorio del Cividalese e delle Valli del Torre e Natisone. Questa è una delle priorità del progetto, così come  sottolineato dall’intervento del dott. Guglielmo Favi, Direttore del GAL Torre Natisone: “oggi il turista ha cambiato modo di scegliere le proprie destinazioni, ed il 90% dei viaggiatori si documenta attraverso internet prima di partire per conoscere le risorse del territorio”, continua a spiegare sottolineando così il ruolo chiave di una comunicazione efficace attraverso la rete ed i vari social network. “Il nostro obiettivo è di trasformare una risorsa, come potrebbe essere ad esempio un castello o una bellezza naturale, in un prodotto turistico da offrire all’interno di un itinerario o di un pacchetto di viaggio”.

A seguire l’intervento della prof.ssa Matelda Reo dell’ Università IUAV di Venezia, professore ordinario di Economia ed Estimo rurale che ha presentato i risultati del progetto “Paesaggi Italiani”, progetto nazionale per le aree rurali, promosso da un parternariato di Gruppi di Azione Locale (GAL) del Veneto orientale, della Carnia e delle Valli del Torre e Natisone all’interno dei rispettivi Programmi di Sviluppo Locale 2007-2013. Paesaggi Italiani” intende promuovere il cosiddetto “quarto polo” del turismo nazionale che si sviluppa accanto agli ormai ben conosciuti settori turistici legati al mare, alla montagna, alle città d’arte. Il quarto polo punta sui paesaggi rurali, su una forma di turismo “slow” in ambito anche enogastronomico. Al turista viene promessa una nuova ed unica esperienza emozionale e sensoriale, la cui percezione è aumentata dall’attraversamento dei luoghi sia dal punto di vista del paesaggio e della conoscenza delle bellezze del territorio, che dal punto di vista della partecipazione attiva alle sue tradizioni. Il valore aggiunto di questa forma di turismo è l’offerta di un “prodotto” turistico in cui si può avere una partecipazione reale alla vita rurale attraverso il contatto diretto con gli abitanti e con le tradizioni del luogo. Un nuovo modo di fare turismo basato sull’interazione, la convivialità e la lentezza, unitamente alla tranquillità e la cura del proprio benessere.

Il progetto di sviluppo turistico presentato in questa giornata è costituito da un ulteriore sub-progetto sullo sviluppo di nuovo modello di formazione conosciuto come Study Circles o Circoli di Studio. La dott.ssa Elena Slavisca dell’ ENFAP (Ente Nazionale per la Formazione e Addestramento Professionale) ha presentato i risultati della sperimentazione transfrontaliera di questo metodo ideato per la formazione non formale degli adulti che vuole stimolare la partecipazione attiva e la creazione di una rete di contatti. All’interno del gruppo di lavoro, nel circolo di studio, viene deciso tra tutti i partecipanti il programma da svolgere partendo dalla condivisione delle proprie conoscenze ed esperienze. Questo processo viene reso possibile dalla presenza nel circolo di un tutor che facilita l’individuazione degli obiettivi, delle conoscenze mancanti e delle risorse da attivare. L’ obbiettivo di questo modello di formazione permanente è di favorire lo sviluppo di una comunità, ovvero di una rete di soggetti che partono con degli interessi comuni, e che possono lavorare per realizzare un nuovo progetto condiviso nei contenuti e negli obiettivi in ogni sua fase. Visti gli interessanti risultati ottenuti da questa sperimentazione, che ha visto per la prima volta sul territorio nazionale l’applicazione di questo modello formativo, verrà proposto all’interno del Programma di sviluppo turistico in partenza, l’attuazione su scala più ampia, dei Circoli di Studio sui territori dell’Unione dei Comuni Montani Torre e Natisone.

E’ intervenuto infine un rappresentante dell’ente Turismo FVG il quale ha parlato del recente Piano Strategico del Turismo adottato nel 2014 dalla Giunta regionale. Si tratta di una pianificazione strategica per l’intero territorio e per il complessivo settore turistico della Regione, in una logica di sistema che consente di unire il turismo all’agroalimentare, alla cultura, ai trasporti, all’artigianato e all’industria. L’obiettivo del Piano farà del Friuli Venezia Giulia una destinazione turistica slow in grado di offrire turismi tematici ad alto valore aggiunto, un turismo dolce, lento, che conferisce un ritmo sano e naturale alla vacanza. Uno degli obiettivi di questo piano strategico sarà la promozione e la valorizzare dell’offerta turistica integrata che il territorio della Regione FVG può offrire grazie alle eccellenze storiche, artistiche e ambientali, unite alla tradizione e all’ospitalità calorosa, favorendo così lo sviluppo di un modello di turismo lento che punta all’esaltazione della qualità del territorio e delle tipicità locali.

L’insieme di tutti questi contributi ha consentito al pubblico presente di cogliere i punti salienti del progetto presentato dal GAL Torre Natisone, un primo passo per condividerne degli obiettivi ed essere partecipativi nello sviluppo di un nuovo modello di turismo che punta alla valorizzazione del territorio e dei suoi abitanti.

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