Passaggio dall’economa lineare all’economia circolare: l’importanza di uno stile di vita ecosostenibile.

Passaggio dall’economa lineare all’economia circolare: l’importanza di uno stile di vita ecosostenibile.
03 Feb 2017

Sentiamo spesso parlare di economia circolare, ma molti ancora non riescono a ricondurre questo concetto ai casi pratici della vita quotidiana di ciascuno. Cerchiamo allora di capire meglio di cosa tratta l’economia circolare.

È un’economia in cui i rifiuti di un processo di produzione e consumo circolano come nuovo ingresso nello stesso o in un differente processo.

La classica dinamica che tutti conosciamo del sistema di produzione e consumo procede partendo dalle materie prime vergini, passando poi alla trasformazione, al consumo e al conferimento finale in discarica, in un modello di tipo lineare. Questi modelli di consumo lineari tradizionali stanno però facendo i conti con la limitata disponibilità di risorse. Le sfide sul versante delle risorse sono aggravate dalla crescente domanda che proviene da una popolazione in crescita ed alla ricerca di maggior benessere.

L’economia circolare rappresenta invece un nuovo modello di produzione e consumo: un’economia in cui le merci di oggi sono le risorse di domani, formando un circolo virtuoso che favorisce la prosperità in un mondo di risorse finite.

Chi, nel panorama delle aziende italiane, sostiene e promuove l’etica di un’economia circolare è Enel, che grazie al progetto Futur-E intende sensibilizzare gli utenti a quei principi, in realtà molto semplici, su cui si basa questo tipo di economia. In primo luogo, al suo interno, un’economia circolare mira a progettare i rifiuti. I rifiuti non esistono, i prodotti sono progettati e ottimizzati per un ciclo di smontaggio e riutilizzo. Eliminare i rifiuti dalla catena industriale riutilizzando i materiali consente risparmi sui costi di produzione nella massima misura possibile e meno dipendenza dalle risorse.

Uno degli obiettivi dell’economia circolare è dunque fare dei rifiuti una risorsa e puntare su un sistema di gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per consegnare alle generazioni future un territorio più pulito, sano e stabile. Questo passaggio è ormai un passaggio dovuto e necessario visto che l’attuale modello di sviluppo non può essere sostenibile. Tra i vari capisaldi dell’economia circolare troviamo 5 fasi/azioni, meglio conosciute come le 5 R: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero.

Esaminiamo più nel dettaglio qual è il loro significato.

RIDUZIONE

Può essere considerata come la riduzione all’origine dei rifiuti. A livello di singolo cittadino, un’azione sicuramente utile è quella, durante l’acquisto, di scegliere prodotti con imballaggi ridotti e/o riutilizzabili, oppure, laddove possibile, di provvedere e diffondere la cultura dell’acquisto di prodotti sfusi, come i detersivi, preferire i prodotti a ridotta presenza di imballaggi a perdere (ad esempio scegliendo il dentifricio senza astuccio di carta), preferire l’acqua gasata e naturale prelevata alle Case dell’Acqua utilizzando, chiaramente, le bottiglie di vetro.

RIUSO

Il nuovo utilizzo del prodotto recuperato, tal quale. Si tratta di uno stile di vita, un atteggiamento mentale e culturale che porta inevitabilmente a trasformarsi in una vera e propria attività economica caratterizzata dalla capacità di reinventare e di ricollocare prodotti e beni ancora riutilizzabili. Ecco alcuni esempi di riuso: bottiglie di vetro, lato bianco delle fotocopie, gli abiti usati, i giocattoli, etc.

RICICLO

Riciclare permette di immettere nuovamente una risorsa seconda nel ciclo di produzione, nel ruolo di risorsa prima, senza quindi la necessità di utilizzarne una nuova. Si tratta del complesso delle operazioni che permettono di trasformare gli imballaggi primari non più utilizzati (diventati quindi rifiuto) in nuove risorse (le risorse seconde o altri prodotti). Esempi di riciclo: carta da macero utilizzata per ottenere pasta di carta, alluminio usato per produrre nuove lattine. Sempre più attività, soprattutto “innovative”, utilizzano le basi del riciclo per la creazione di prodotti alcuni legati anche al mondo dell’arte.

RACCOLTA

Il vero protagonista della fase di raccolta è ciascuno di noi. Grazie alla raccolta differenziata, attraverso la separazione dei rifiuti prodotti, per categorie di materiali e di imballaggi. Seguendo le linee dettate dalle amministrazioni locali, utilizzando i corretti contenitori e attraverso le differenti modalità a disposizione (porta a porta, contenitori stradali, isole ecologiche), l’obiettivo è quello di ridurre il volume finale dei rifiuti da destinare alle discariche e di risparmiare materie prime ed energia.

RECUPERO

Il recupero viene inteso soprattutto come recupero di energia. Il recupero di materiale rientra generalmente in una delle precedenti categorie a seconda dell’azione che viene effettuata sul rifiuto generato: come esempio, possono essere citate le varie tipologie di imballaggi, riutilizzabili e/o riciclabili. La parte dei rifiuti non riciclabile e/o non riutilizzabile, invece, può essere trasformata in energia termica e/o elettrica negli impianti di termovalorizzazione, sempre in alternativa all’uso della discarica.

A questo elenco di azioni, a cui a vario livello tutti siamo chiamati a contribuire per rafforzare sempre di più il passaggio all’economia circolare è il RISPARMIO ENERGETICO ovvero attuabili attraverso politiche di sostegno per la produzione e l’uso delle biomasse, la stabilità degli investimenti pubblici nell’efficienza energetica, l’introduzione di incentivi economici per le costruzioni “verdi” e la riqualificazione degli edifici esistenti su tutto il tessuto urbano.

Ma anche in questo caso, ciascuno di noi può dare il proprio contributo attraverso le proprie scelte come la sostituzione delle le tradizionali lampadine dei punti luce di casa con lampadine a Led che producono la stessa quantità di luce delle lampadine tradizionali, ma consumano molto meno. Infatti puoi risparmiare fino al 90% rispetto alle lampadine a incandescenza. Il nostro contributo passa anche attraverso la scelta di installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita per il soddisfacimento dei consumi energetici di casa e ristrutturando casa con interventi di efficientamento energetico dell’immobile (cappotto isolante, serramenti a risparmio energetico, impianti solari termici per l’acqua calda).

Essere dei cittadini e dei consumatori consapevoli e adottare uno stile di vita ecosostenibile sono uno degli anelli fondamentali nel passaggio all’economia circolare.

Diventa quindi fondamentale la qualità dell’informazione che si riceve per poter maturare la consapevolezza che il cambiamento è possibile grazie al contributo delle singole azioni di ciascuno.

ENEL

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