In arrivo le mense scolastiche biologiche

In arrivo le mense scolastiche biologiche
01 Giu 2017

Al via la certificazione delle mense biologiche nelle scuole italiane, dagli asili nido fino alle secondarie di primo e secondo grado, per garantire ai bambini in età scolare, una alimentazione più sana.
È in arrivo un fondo da 44 milioni di euro, gestito dal Ministero delle politiche agricole, per introdurre mense biologiche certificate nelle scuole italiane, dagli asili nido, fino alle secondarie di primo e secondo grado. La notizia è di questi giorni: con emendamento alla manovrina presentato dal Governo e promosso dal ministro Maurizio Martina, condiviso con i ministri Fedeli e Lorenzin e il Sottosegretario Boschi. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto infatti che è stato presentato dal Governo l’emendamento alla manovra economica che istituisce mense scolastiche biologiche certificate per favorire la diffusione e l’utilizzo di prodotti biologici. L’emendamento, promosso dal Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e condiviso con i Ministri dell’Istruzione e della Salute Fedeli e Lorenzin e con il Sottosegretario Boschi, istituisce un fondo da 44 milioni di euro fino al 2021 (10 milioni di euro l’anno a regime), che sarà gestito dal Ministero delle politiche agricole, per ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole. La norma prevede che le scuole che vorranno attivare il servizio di mensa biologica dovranno inserire le percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate dal Ministero delle politiche agricole insieme al Ministero dell’Istruzione.
Per la prima volta avremo mense scolastiche biologiche certificate. Un risultato importante teso a promuovere modelli agroalimentari più sostenibili e garantire ai nostri figli un’alimentazione più sana anche nelle scuole. Il fondo stanziato sarà utile proprio a rendere più accessibili i servizi e a proseguire le azioni di educazione alimentare che abbiamo iniziato con Expo Milano. “L’Italia è leader del settore biologico in Europa, con più 60.000 operatori e 1,5 milioni di ettari coltivati. Questo provvedimento dimostra la volontà di rappresentare un laboratorio di buone pratiche da condividere anche a livello internazionale” commenta il ministro Martina.
Stiamo parlando di refezioni pubbliche, entrano in gioco anche la preparazione, la sensibilità ai temi di sostenibilità delle amministrazioni e, di conseguenza, la tipologia del capitolato di appalto stilato. Negli ultimi 15 anni quasi tutte le regioni hanno legiferato per la promozione dell’agricoltura biologica e alcune anche per incentivare i consumi biologici. Con il decreto ministeriale del 25 luglio 2011 del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sono stati adottati i Criteri Ambientali Minimi (CAM) da inserire nei bandi di gara della Pubblica amministrazione per l’acquisto di prodotti e servizi, tra questi anche la ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari. Questo decreto è parte integrante del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione, ovvero Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP), e il nuovo codice degli appalti ne promuove l’obbligatorietà anche nella ristorazione collettiva.
È un decreto importante: se prima l’adesione al Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale degli acquisti della Pubblica Amministrazione era un suggerimento, una possibilità, e l’applicazione dipendeva dalle scelte dell’Amministrazione locale, diventerà ora obbligatoria nei nuovi bandi di gara. E dato che la sostenibilità delle produzioni alimentari è legata alla tecnica agronomica di produzione, è prevedibile un impulso notevole al settore di produzione biologico, sostenibile per eccellenza.

Share

admin
admin