Cucina sostenibile: la vellutata di piselli e baccelli

Cucina sostenibile: la vellutata di piselli e baccelli
02 Giu 2016

Articolo a cura di Maria Ida TURELLO

Ciao a tutti! La sostenibilità, com’è ormai noto, passa quotidianamente anche attraverso le piccole scelte quotidiane. In particolare oggi vorrei condividere con voi una riflessione sulle nostre scelte alimentari.

Molto spesso quando facciamo la spesa non ci fermiamo troppo a riflettere su ciò che mettiamo nel carrello, guidati dai condizionamenti della pubblicità, che ci indica la tale marca, o dalla comodità di avere l’insalata già pulita e lavata, o dalle offerte speciali, ecc. Ormai non ci stupiamo più se troviamo disponibili i pomodori o le zucchine in dicembre, se gli alimenti che acquistiamo sono pieni di imballaggi che buttiamo appena arrivati a casa, o se i kiwi vengono dalla Nuova Zelanda invece che dall’Italia. Per non parlare del massiccio consumo di carne: la quota pro capite in Italia è stata di circa 78 kg nel 2015, contro i 27 kg di quarant’anni fa! Inconsapevolmente, compiendo queste scelte implementiamo lo spreco di energia e di acqua, l’inquinamento, il consumo del suolo, le discariche, l’impatto ambientale degli allevamenti di animali, i gas serra emessi dai trasporti inutili e dalle serre, la deforestazione, ecc.

Per non parlare degli sprechi. Buttare via del cibo, magari perchè ne abbiamo comprato troppo ed è scaduto (“Eh, ma era in offerta!”), non è solo una scelta poco etica nei confronti di chi nel mondo non riesce a mangiare nemmeno una volta al giorno. Se ci pensiamo bene è anche poco sostenibile perché, oltre agli alimenti, si sprecano l’energia, l’acqua e i nutrienti utilizzati per produrre, trasformare, distribuire ed infine smaltire quegli stessi alimenti.

L’argomento è molto vasto e lascio a voi gli approfondimenti, visto che i siti web ed i libri su questi argomenti non mancano.

Ma… c’è anche una bella notizia! Ognuno di noi può contribuire al cambio di rotta, mettendo in pratica qualche semplice regola. Ecco, quindi, qualche idea (altri suggerimenti saranno i benvenuti ) per diventare dei veri eco-cuochi:

  • ridurre il consumo di prodotti animali: meno crudeltà, meno gas serra emessi, minore spreco di acqua, minore deforestazione ed inquinamento del suolo da deiezioni animali, minore distruzione di habitat acquatici e terrestri, minori rischi per la salute (un’utile lettura a questo proposito è “The China study” di T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell).

  • scegliere prodotti provenienti da agricoltura a basso impatto ambientale (dall’orto di casa, da agricoltura biologica e biodinamica): assenza di residui chimici negli alimenti; nessun organismo geneticamente modificato; minore spreco di acqua; minore inquinamento dei suoli; maggiore benessere degli animali allevati.

  • preferire i prodotti di stagione: minore inquinamento da trasporti e da riscaldamento delle serre; frutta e verdura più gustose; risparmio economico… e il portafoglio ringrazia!

  • ridurre gli sprechi: acquistare solo la quantità necessaria; riutilizzare gli avanzi del giorno prima; usare anche alcune parti normalmente scartate (es. le foglie dei ravanelli, gli scarti dei carciofi, i baccelli dei piselli, …) per creare delle gustose ricette (vi rimando al libro di Andrea Segrè “Cucinare senza sprechi” che contiene un utile ricettario, oltre che i dati sullo spreco mondiale e nazionale di cibo); adottare metodi di cottura che sprechino meno energia possibile; lavare i piatti con l’acqua di cottura della pasta (l’amido è un ottimo sgrassante ed inoltre si risparmia l’energia per scaldare l’acqua!).

  • prediligere i prodotti sfusi, a km zero, a filiera corta: minore inquinamento da trasporti, meno imballaggi da smaltire, sostegno all’economia locale, riscoperta di antiche varietà locali, prodotti più vitali in quanto si accorcia il tempo tra la raccolta ed il consumo.

  • ove possibile, limitare il consumo di prodotti che non crescono alle nostre latitudini (caffè, tè, cioccolata, frutta esotica, …) e comunque preferire i prodotti del commercio equo e solidale che, oltre a garantire diritti ed eque retribuzioni ai lavoratori, solitamente utilizzano tecniche di agricoltura biologica.

Eccovi una ricetta di stagione in cui potrete utilizzare anche i baccelli dei piselli. Per quanto riguarda l’approvvigionamento degli ingredienti, se avete l’orto il km zero è garantito e (si spera) anche la mancanza di residui chimici. Lo spreco è bassissimo, visto che si utilizzano anche parti normalmente scartate (che rappresentano circa il 50% del peso dei piselli interi). Lasciate perdere, invece, le bucce delle patate, ahimè troppo ricche di solanina, una sostanza che può essere tossica se consumata ad alte dosi.

VELLUTATA DI PISELLI E BACCELLI

Ingredienti per 4-5 persone:

  • 3 manciate di piselli freschissimi (assolutamente non trattati!)
  • 2 patate medie
  • Mezza cipolla
  • Acqua q.b.
  • Sale, pepe, olio extravergine d’oliva
  • Erba cipollina o menta fresca tritata

Sgranate i piselli. Togliete le estremità ed i filamenti ai baccelli, tuffateli in acqua bollente salata e fateli cuocere circa 10 minuti. Frullateli con il frullatore a immersione e passateli con il passaverdure. In un’altra pentola fate scaldare poco olio e unite i piselli, la cipolla, le patate tagliate a dadi ed il sale. Dopo qualche minuto potete aggiungere la purea di baccelli con la loro acqua. Continuate la cottura per altri 15 minuti circa e poi frullate il tutto. E’ buonissima calda, ma anche leggermente tiepida, servita con un filo d’olio crudo, un pizzico di pepe e un trito di erba cipollina o menta fresca.

Ecologica, semplice e gustosa  … Buon appetito!

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